Il 14 marzo è una giornata molto particolare per gli appassionati di scienza, ma anche, semplicemente, per chi ama la curiosità: in questo giorno, infatti, si festeggia il Pi Day, ossia la Giornata internazionale del Pi greco (π), un simbolo molto importante nella matematica, e si ricordano le nascite di importanti personaggi del mondo scientfico.
Pi è una costante matematica fondamentale, utilizzata per calcolare la circonferenza e l’area di un cerchio rispetto al suo raggio. La sua espressione numerica inizia con 3,14, e, proprio per questo motivo, nel formato americano (mese/giorno), il 3/14 è scelto come la data perfetta per onorarlo. Il simbolo che conosciamo fu usato per la prima volta circa 250 anni fa, dal matematico gallese William Jones nel trattato “A New Introduction to Mathematics" (1706). π è l'iniziale dei termini greci περιφέρεια, "periferia", e περίμετρος, "perimetro", con riferimento alla circonferenza; ma anche al losofo e matematico Pitagora. Prima di allora per riferirsi alla costante si ricorreva a complesse perifrasi come: "la quantità che quando si moltiplica per il diametro, dà la circonferenza".
Il Pi Day non è solo una celebrazione del numero pi, ma anche un'occasione per avvicinare studenti e appassionati alla bellezza della matematica. In molte scuole e università, durante questa giornata si organizzano eventi come gare di recitazione dei decimali di pi e giochi matematici. La prima edizione del Giorno del Pi greco fu celebrata nel 1988 a San Francisco, su iniziativa di Larry Shaw, curatore tecnico dell'Exploratorium, celebre museo della scienza. Prevedeva, tra le altre cose, di preparare torte a tema, per l'assonanza del termine "pie" (torta) con "pi".
Inoltre, il 14 marzo del 1879 nasceva a Ulma, nel sud della Germania, Albert Einstein. Parliamo dello scienziato al quale, ormai universalmente, associamo l'immagine del "genio". Tra i suoi meriti, ricordiamo quello di avere trovato una spiegazione all’effetto fotoelettrico (ovvero sul perché una superficie, se viene colpita da fotoni con la giusta lunghezza d'onda, emetta elettroni), una conquista che gli valse il Premio Nobel per la fsica nel 1921. Tuttavia, l’opera più celebre di Einstein è la teoria della relatività. La prima parte, la teoria della relatività ristretta, venne pubblicata da Einstein nel 1905. Ma fu con la seconda, la relatività generale, nel 1915, che Einstein si guadagnò un posto tra i padri della sica.
Einstein condivide il compleanno con un altro importante fsico del secolo scorso: Robert Serber. Nato il 14 marzo del 1909, egli contribuì al Progetto Manhattan e alla costruzione delle bombe atomiche. Non dimentichiamo anche Eugene Andrew Cernan, nato il 14 marzo 1934, il quale è stato un astronauta statunitense che ha partecipato alla missione Apollo 17; è stato l’undicesimo uomo a mettere piede sulla Luna, nonché l’ultimo a camminarci.
Infine, il 14 marzo 2018 è morto Stephen Hawking, un cosmologo, fisico, astrofisico, matematico, divulgatore scientifico e scrittore britannico, tra i più autorevoli e conosciuti fosici teorici al mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull'origine dell'universo. Hawking è anche noto per il suo libro "A Brief History of Time" (1988), che ha reso accessibili concetti complessi di cosmologia al grande pubblico. La sua scomparsa ha segnato la fine di una delle menti più brillanti della fisica teorica e della cosmologia.
Pertanto, il 14 marzo, come detto in precedenza, è un’importante data per coloro che sono appassionati di scienza, ma, in generale, per chi ama conoscere. Questa giornata ci ricorda che la conoscenza e la curiosità sono fondamentali per comprendere il mondo che ci circonda. Che si tratti di onorare le menti brillanti come Einstein e Hawking, di celebrare la matematica con il Pi Day, o di ricordare gli eventi storici significativi, il 14 marzo ci offre una prospettiva unica sul potere della conoscenza e della scoperta.
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