Lo sport come “lingua universale”
Viviamo un periodo dominato da guerre, odio e contrasti: sembra quasi che l’amore, l’amicizia, il sostegno e il rispetto siano diventati demodé, di fronte a vendetta, invidia e pregiudizio. E paradossalmente, nonostante aumentino a dismisura le vie di comunicazione, ecco che sembra sempre più difficile comunicare tra persone e stringere legami.
Ma esiste una lingua speciale, comprensibile a tutti e capace di rendere forti i deboli, inclusi gli esclusi e amici i nemici, anche solo per un momento: questa lingua non è l’inglese, o il francese, o l’italiano, o altro, ma è lo sport. Ed è proprio per diffondere questo messaggio che, durante la mattina di Mercoledì 16 Aprile, presso il Liceo Ettore Sanfelice di Viadana (MN) si è svolta un’attività di inclusione sportiva dal nome "Atleti di vita". L’attività, promossa da tanti anni dal prof. Gilberto Pilati e accolta dalla dirigente del Liceo prof.ssa Michela Dall’Asta, vedeva gli studenti del Liceo confrontarsi con gruppi di persone con disabilità mentali e fisiche, al fine di ricreare un vero e proprio allenamento sportivo.
Lo sport scelto è stato la pallacanestro, probabilmente perché è adatta anche ai meno atletici e parallelamente richiede un forte spirito di squadra per essere praticata: nelle due ore in cui il progetto si è svolto, i partecipanti hanno eseguito esercizi di palleggio, passaggio e tiro a canestro.
È stato stupefacente vedere come, in pochissimo tempo, gli studenti del liceo abbiano legato con i ragazzi delle associazioni, creando un clima in cui pregiudizi e derisioni venivano completamente cancellate da collaborazione e divertimento.
Ovviamente vi erano anche ragazzi più timidi, ma in breve tempo la magia della pallacanestro li ha portati a lasciare alle spalle le loro insicurezze.
Il tutto non poteva che terminare con la musica, la seconda lingua universale
esistente: i balli di gruppo hanno unito studenti e ragazzi delle associazioni in un
unico e grande momento di festa.
L’evento è stato promosso dalla Fondazione Cariverona e da numerosi altri sponsor della scuola e delle associazioni, dimostrando come lo sport sia elemento di legame non solo di una piccola realtà scolastica, ma di un'intera comunità.
Si ringraziano tutti coloro che hanno promosso la realizzazione e messa in atto dell’evento, che è stato sicuramente di grande spunto per i partecipanti, così come lo è per tutti coloro che amano l’attività sportiva e credono fermamente nel suo potere unificante.
di Lorenzo Baroni
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